Associazione di volontariato per la tutela della legalità nel lavoro Tel. 347 5245706. Fax: 06 630031 - Consulenza Legale Gratuita
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NOTIZIE GIURIDICHE
Il lavoratore che è stato sempre corretto se abbandona una sola volta
il posto di lavoro non può essere licenziato
(Corte di cassazione, sezione lavoro, 22 giugno 2009, n. 14586 - dott.
Gesuele Bellini)
Non può essere licenziato il dipendente che si allontana senza
autorizzazione dal posto di lavoro se lo stesso non ha mai subito sanzioni
disciplinari in tutta la sua carriera. Questa la decisione della Suprema Corte
di Cassazione, sezione lavoro, nella sentenza 22 giugno 2009, n. 14586. La
questione ha riguardato un dipendente, il quale veniva licenziato per essersi
allontanato senza giustificazione dal posto di lavoro, determinando il blocco di
alcune macchine di cui aveva la responsabilità. L’interessato ha proposto
ricorso per fare dichiarare illegittimo il provvedimento espulsivo subito,
sostenendo, tra l’altro, che l’estrema sanzione del licenziamento è prevista
come adeguata solo rispetto all’ipotesi di abbandono del posto di lavoro che
determini pregiudizio all'incolumità delle persone o alla sicurezza degli
impianti.
UNA SENTENZA CHE FARA’ DISCUTERE
Roma, 24 lug. - (Adnkronos) - L'impiegato che in ufficio fa il 'lumacone'
con le colleghe ed e' abituato ad avere un approccio fisico con loro toccandole
non rischia una condanna se nel suo comportamento non c'è ''ebbrezza sessuale''.
Lo dice la Cassazione nel respingere il ricorso della Procura di Bologna contro
l'assoluzione dal reato di violenza sessuale accordata ad un impiegato residente
a Ferrara, Kadri O., che era solito fare scherzi alle colleghe toccandole. Per
la Suprema Corte il comportamento dell'impiegato è ''di certo poco raffinato''
ma non censurabile in quanto nel suo comportamento non c'era l'intenzione di
''soddisfare la propria libido''. Di diverso avviso era stato il Tribunale di
Ferrara che, il 17 maggio del '99, aveva condannato Kadri O. ad un anno e due
mesi di reclusione per violenza sessuale anche se poi la pena era stata sospesa.
Cassazione: Le multe per l'uso del cellulare in auto sono valide anche senza
contestazione immediata.
Linea dura della Cassazione contro chi fa uso del cellulare mentre è alla
guida. La Corte, con la sentenza 13118/2009 ha infatti stabilito che i vigili
possono fare la multa anche senza la contestazione immediata. L'unica
possibilità di difendersi per il conducente è dimostrare che la posizione del
vigile era a una distanza tale da non poter vedere che l'automobilista sta
parlando al telefono. Insomma se non si vuol pagare la multa si deve dimostrare,
metro alla mano, "la posizione effettiva dell'agente rispetto a quella del
veicolo, cosi' da potere in concreto valutare se a tale distanza si potesse
incorrere in errore".
NOTIZIE UNICREDIT BANCA DI ROMA
FONDI PENSIONE
Fondo ex CRR Ancora una sentenza negativa per gli ex CRR. Anche la causa
di ispirazione sindacale ha avuto esito negativo per i lavoratori. Le iniziative
legali che, dubbie, davano forza alla contrattazione, oggi per i troppi ritardi
si rivelano punti di debolezza. Intanto, i forti ritardi, continuano a portare
per questi lavoratori una minor entrata di un 2% al mese, nonostante dal 1999
esista l’obbligatorietà per le aziende di versare tale importo nei Fondi sui
conti personali per tutti i lavoratori del settore. Speriamo che se ne possa
tenere conto nelle prossime trattative Azienda/Sindacati. Ricordiamo, in ogni
caso, che, su iniziativa della scrivente associazione, è possibile continuare a
presentare ricorsi d’appello avverso le sentenze (vedi sul nostro sito).
Fondo ex Banca di Roma
Con lettera datata agosto u.s. il Fondo ha comunicato agli iscritti le
risultanze della gestione delle posizioni personali per l’anno 2008: una perdita
di circa il 10% sul capitale accantonato. Ovviamente la comunicazione è arrivata
con molto ritardo rispetto i termini previsti dalla legge e comunque si è avuta
cura di farla arrivare post assemblea di bilancio nella speranza, crediamo, di
avere meno dissensi possibili. Nell’assemblea del Fondo Pensione Banca di Roma
del 27/5/2009 si è evidenziato come le perdite del Fondo fossero in linea con
l’andamento catastrofico della finanza internazionale attribuendo il tutto ad un
periodo disgraziato senza alcuna implicazione per la gestione. Vogliamo a tal
proposito evidenziare solo una cosa: nell’anno precedente (epoca Geronzi/Arpe)
il Fondo aveva ceduto a Capitalia diversi immobili occupati in locazione da
Filiali della Banca di Roma per un controvalore di circa 50 milioni di euro
soldi incassati e gestiti come capitale finanziario nelle modalità e con le
perdite di cui sopra. Complimenti, ottima scelta di tempo. Forse, visto il
periodo infausto, si poteva fare a meno di metterci anche del proprio: o non si
poteva…..? Suggeriamo, per le prossime assemblee di bilancio, di far votare
tutti personalmente (mezzi informatici) anziché utilizzare le solite
incontrollabili deleghe nella speranza di una migliore partecipazione e,
possibilmente una migliore gestione con migliori risultati.
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I volontari dell’Associazione sono disponibili tutti
i martedì dalle ore 17,45 alle ore 19 presso i locali di piazza S. Marcello 5,
su richiesta è disponibile anche un avvocato. Aderisci all'Associazione
con versamento mensile di euro 5,16 alla Banca di
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