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Associazione di volontariato per la tutela della legalità nel lavoro Tel. 06 3225107 (segr.telefonica). Fax: 06 630031
Uff. Registro n. 6/10882 - 24-4-1998 var n°3/1270 - 06-02-2001 - iscr.ne al Registro Regionale Associazioni di volontariato sez. Servizi Sociali determinazione n° 59 del 19-03-2001 L'associazione fornisce, gratuitamente, compatibilmente alle disponibilità del “fondo” alimentato con i versamenti mensili dei soci sostenitori ,assistenza e consulenza tecnico-legale attraverso professioni- sti con i quali si è convenzionata. In aiuto a tutti i cittadini per controversie di lavoro derivanti dalla mancata applicazione di norme contrattuali , legislative ed altro.
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NOVEMBRE 2007 - GENNAIO 2008
SPECIALE FONDI PENSIONE BANCA DI ROMA
FONDO PENSIONE BANCA DI ROMA ELEZIONI PER RINNOVO CONSIGLIO
Il 1 febbraio 2008 (in seconda convocazione) si svolgeranno le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali del Fondo pensione Banca di Roma.
Questo evento è occasione per fare alcune considerazioni in merito all'operato del vecchio Consiglio che , come è costume, si ripropone praticamente per intero, con qualche piccola modifica, estendendo le candidature solo ai nuovi esponenti dell'allargata rosa sindacale (attualmente composta da nove sindacati), che comprende tutti da destra a sinistra.
Come è costume la lista è unica, per assurdo passerebbe anche con un solo voto, un sistema elettorale che neanche la più assoluta delle dittature si azzarderebbe a proporre , qui viceversa è tutto regolare, in barba a quanto i “soloni” politici blaterano nei media, e con il placet della Commissione di Vigilanza (COVIP).
Le uniche voci fuori dal coro sono quelle di alcuni rappresentanti pensionati che possono essere votati singolarmente (si può esprimere una sola preferenza , o la lista o un pensionato).
Più volte nostri rappresentanti , nelle varie assemblee di discussione dei bilanci hanno denunciato come questo consiglio risultasse sempre compiacente alle volontà aziendali (ex Capitalia).
Famoso rimane l'acquisto del palazzo di Tupini sede della Banca di Roma , avvenuto in completo conflitto di interessi e pagato al Fondo 20mln di euro in più , rispetto alla stima fatta da un socio della banca (imparziale?).
Puntuali sono state le lamentele per come il Consiglio affitta i locali ad uso abitativo riempiti da parenti ed affini dei vari consiglieri, mentre la nostra richiesta di allestimento di una graduatoria per le assegnazioni è ancora disattesa.
Rimane scandalosa e senza risposta alle nostre interrogazioni l'assegnazione a sindacalisti ed a consiglieri di appartamenti per i quali a breve era programmata la vendita con relativo sconto e prelazione.
Abbiamo giudicato sempre irrisori i rendimenti che di poco nel tempo si sono discostati dai rendimenti del TFR e, se si considerano le spese di gestione, dai rendimenti dei titoli di stato. Da ultimo , sempre in conflitto di interessi, il Fondo pensione ha venduto all'ex Capitalia i locali concessi in locazione alla Banca di Roma già adibiti ad agenzie,ubicati in sedi strategiche per il settore bancario (sempre affari).
Per quanto esposto riteniamo che sia opportuno non partecipare a queste elezioni.
Non si tratta di una posizione di rinuncia. E' nostra intenzione avere una parte attiva per tutta la durata di questo nuovo Consiglio, che ci auguriamo sia l'ultimo di questo tipo di gestione:
-saremo il megafono di tutti quelli che vorranno segnalare incongruenze, soprusi, abusi e quant'altro di sanzionabile sarà rilevato dai soci partecipanti . Invitiamo tutti,pertanto a comunicarci ogni abuso.
- saremo controllori di quanto ricavato dalle vendite dei palazzi di proprietà,allo scopo di consentire che gli introiti abbondanti, visti i prezzi attuali degli immobili, si traducano in un aumento delle pensioni per i partecipanti , cosa peraltro già avvenuta nel Fondo Unicredito. Le rimanenti vendite di immobili devono servire a migliorare le pensioni . Il surplus ricavato non si deve perdere nei meandri degli opportunismi , ma deve diventare benessere per chi ha risparmiato con dedizione.Per quelli che, nonostante il nostro invito o per un loro senso del dovere, volessero andare comunque a votare segnaliamo due associazioni di pensionati che nel recente passato sono state, in modalità spesso diverse, partecipi con noi per indirizzare il più possibile il Fondo a un comportamento di trasparenza, contrastando quei comportamenti sanzionabili troppo spesso messi in atto dai consiglieri.
Per l'Associazione Nazionale Pensionati della Banca di Roma si è candidato Tullio Ruggiero Presidente della medesima associazione, il quale recentemente, tra l'altro, si è particolarmente distinto per avere puntualmente richiesto che gli immobili di proprietà siano riportati in bilancio con il valore attuale, invece che al valore di acquisto (molti sono stati acquistati da decenni). Tale cosa renderebbe meglio leggibile il bilancio stesso, nonché più trasparente il bilancio attuariale troppo elastico nelle interpretazioni.
Per l'Associazione Giorgio Benetti di Torino si è candidato il suo Presidente, l'amico Giuseppe Delfino.
Noto per la puntigliosità degli interventi nelle assemblee di bilancio, che hanno messo a nudo le incongruità riportate nei bilanci nei vari anni. Tra l'altro, ricordiamo che si è battuto al nostro fianco per la denuncia del conflitto di interessi in merito all'acquisto del palazzo di via Tupini, evidenziando come siano troppo altalenanti le cifre dei bilanci attuariali . L'Associazione Benetti attualmente è promotrice dell'azione legale diretta ad ottenere in favore dei pensionati il versamento delle somme non corrisposte in seguito al blocco della rivalutazione istat delle pensioni nel quinquiennio 1999/2003. Allora si diceva che mancavano millemiliardi di vecchie lire e si decise di bloccare l'incremento Istat per le pensioni. Oggi con le vendite degli immobili i soldi ci sono , forse con conti diversi c'erano anche allora, ma nessuno pensa ora di restituire qualcosa ai pensionati.
FONDO CASSA DI RISPARMIO DI ROMA
Continuano in modo sempre più misterioso le trattative per una soluzione equa dell'ex fondo cassa di risparmio. Ma è vero che continuano? Ma di cosa si parla?
Si sa sempre di meno.
Non si conoscono ufficialmente nè la richiesta da parte sindacale , nè quale sia l'offerta aziendale.
Troppa reticenza forse è inopportuna . Sarebbe il caso di rendere pubblico a che punto si è giunti.
Mancano troppi soldi per lasciare da soli gli incaricati sindacali per la contrattazione.
Per diversi potrebbe essere un peso insostenibile.
Bisogna supportare le posizioni con consapevolezza ed equilibrio. Il fondo cassa è stato un argomento dimenticato da molti (non da noi) per troppo tempo. Non è certo l'esaltazione dell'ultima ora a dettarne la soluzione.
Rammentiamo i punti : ci sono quelli che non ci vogliono rinunciare, c'è lo spartiacque del 1998 quando soluzioni sono state ricercate per il principale fondo pensione presente nell'ex Capitalia, ci sono quelli che hanno riscattato la laurea versando danaro che non è stato mai restituito, c'è la banca Antoniana Veneta con un comportamento inverso al dettato geronziano, ci sono gli interventi giudiziari che lo stigmatizzano Fondo e, in un solo caso, per ora, condannano la banca al pagamento, e ci sono i pensionati che in stragrande maggioranza non percepiscono nulla.
Forse è il caso di mettere tutto sul tavolo e ricercare per ogni partecipante un riconoscimento concreto lasciando tutti liberi di scegliere consapevolmente. Basta con le chiacchiere di corridoio.
E' ora di farla finita , c'è una infinità di pensionati che da oltre dieci anni non percepiscono nulla.
Sentiamo l'offerta.
PRESSO L'ASSOCIAZIONE UN AVVOCATO E' PRESENTE TUTTI I MARTEDI. Tel. 06 3225107 ( segreteria telefonica) - fax 06 630031. Sito internet – www.associazione3giugno1997.it - Forum – e mail : tregiugno1997@tiscali.it - I volontari dell'Associazione sono disponibili tutti i martedì dalle ore 17,45 alle ore 19 presso i locali di piazza S. Marcello 5. Aderisci all'Associazione con versamento mensile di euro 5,16 alla Banca di Roma fil.Roma70 iban – IT65D0300203270000010248434 . Gennaio 2008 |