Avv. Roberto savarese
Avv. Laura Vellone
Avv. Donato Introcaso
Avv. Giampiero Filosa
Dott. Veronica Savarese
Dott. Sergio Testa
Roma,
12 MARZO 2009
Raccomandata a.r. Spett.le Ministero del
Lavoro
Spett.le COVIP
Spett.le
Fondo
pensione per il Personale
Della
Banca di Roma
Spett.le UNICREDIT
Le
scrivo la presente, facendo seguito alla pregiata del 28 gennaio 2008, in nome
e per conto del Signor Sergio Agrillo, iscritto al Fondo Pensione per il personale della
Banca di Roma e fondatore dell’Ass. “Tre
Giugno 1997” (che annovera tra i propri iscritti numerosi aderenti al Fondo
medesimo), che sottoscrive per adesione
la presente, per rappresentarvi quanto segue.
In
riferimento alla risposta ricevuta dal Ministero del lavoro e della Previdenza
Sociale in data 11 aprile 2008, che si allega in copia, in cui invitava “la
COVIP di effettuare le necessarie
verifiche” , non abbiamo avuto riscontro
alla lettera sopracitata.
Si
sottolinea che oltre alle lamentate
carenze ed irregolarità riscontrate nella gestione patrimoniale del fondo, si
sono verificate e denunciate ulteriori gravi irregolarità nello svolgimento
dell’Assemblea annuale del Fondo, con l’uso indiscriminato e non controllato di
deleghe per la partecipazione alla sopracitata assemblea.
Si
rappresenta che l’utilizzo indiscriminato delle deleghe comporta il venir meno
dei principi di rappresentanza e democraticità che devono regolare il Fondo e
gli organi assembleari. Si rammenta che il fondo ha iscritti su tutto il
territorio nazionale e la veridicità delle medesime non è garantita.
Il quesito
è stato posto all’organo di controllo ossia al responsabile dei sindaci che a proposito è rimasto evasivo.
Basta
vedere che le medesime deleghe sono richieste in bianco nella parte del nome
del delegato da quasi tutte le organizzazioni che mandano propri rappresentanti
nelle assemblee.
Tale
situazione rende di fatto l’assemblea non rispondente ai principi di
democraticità e trasparenza richiesti dalla COVIP.
Inoltre
si chiede di verificare le perdite di bilancio riscontrate in questo periodo
per i discutibili investimenti operati dagli organi del fondo, in palese
conflitto di interessi, per quanto attiene i locali delle agenzie
vendute(rammentiamo in particolare il locale di Venezia che risulta venduto al
prezzo al metro quadro di un garage della periferia di Roma), e i successivi
investimenti operati.
Si sottolinea
inoltre in particolare l’immobile di Cineto Romano
che ha determinato una perdita di oltre 2,5 milioni di euro a chi è stato venduto?
Da chi era stato acquistato?
Tutte
questioni sollevate nel corso della discussione nell’ultima assemblea di
bilancio.
Inoltre
si è chiesto al responsabile auditing interno di verificare la regolarità degli
investimenti mobiliari in particolare se i medesimo sono in linea con gli
indirizzi di prudenza obbligati per questo tipo di fondo. I risultati del 2008
purtroppo consolideranno le perdite evidenziando che le scelte precedenti dei
titoli di stato erano più sicure.
Si evidenzia che un gruppo di iscritti al Fondo Pensione Banca di
Roma si sono rivolti all’Associazione Tre giugno 1997 per lamentare che nella
parte a Contribuzione le quote personali sono state inserite nel comparto
moderato, senza
alcuna preventiva accettazione scritta da parte loro.
In relazione al pessimo andamento dei mercati finanziari tali quote hanno
subito una sostanziale perdita di valore.
Per
tali ragioni si chiede l’intervento degli organi di vigilanza al fine di
rendere trasparente l’operatività dell’Assemblea e la verifica puntuale delle
deleghe e soprattutto di verificare i comportamenti tenuti dagli organi del
Fondo e dagli organi interni di controllo del medesimo sugli investimenti
mobiliari effettuati e sulle operazioni di vendita del patrimonio immobiliare
in palese conflitto di interessi. Tale comportamento ha prodotto un danno grave
ed irreparabile al patrimonio del Fondo e dei suoi iscritti; pertanto si chiede
alle autorità di controllo di svolgere tutte le necessarie indagini, fornendoci
adeguate rassicurazioni.
Sergio
Agrillo
Avv. Roberto Savarese