STUDIO LEGALE

Avv. Roberto savarese

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Avv. Roberto Savarese

Avv. Laura Vellone

Avv. Donato Introcaso

Avv. Giampiero Filosa

Dott. Veronica Savarese

Dott. Sergio Testa

Roma, 12 MARZO 2009

 

Raccomandata a.r.                                               Spett.le Ministero del

                                                                            Lavoro

 

 

 

                                                                            Spett.le COVIP

 

 

 

                                                                            Spett.le

                                                                            Fondo pensione per il Personale

                                                                            Della Banca di Roma

 

 

 

                                                                            Spett.le UNICREDIT 

                                                                           

 

 

OGGETTO: FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLA BANCA DI ROMA – ASSEMBLEA DEL 9 LUGLIO 2007 – VERBALE DI ASSEMBLEA REDATTO E COMUNICATO

 

Le scrivo la presente, facendo seguito alla pregiata del 28 gennaio 2008, in nome e per conto  del Signor Sergio Agrillo, iscritto al Fondo Pensione per il personale della Banca di Roma e  fondatore dell’Ass. “Tre Giugno 1997” (che annovera tra i propri iscritti numerosi aderenti al Fondo medesimo),  che sottoscrive per adesione la presente, per rappresentarvi quanto segue.

In riferimento alla risposta ricevuta dal Ministero del lavoro e della Previdenza Sociale in data 11 aprile 2008, che si allega in copia, in cui invitava “la COVIP  di effettuare le necessarie verifiche” ,  non abbiamo avuto riscontro alla lettera sopracitata.

Si sottolinea che  oltre alle lamentate carenze ed irregolarità riscontrate nella gestione patrimoniale del fondo, si sono verificate e denunciate ulteriori gravi irregolarità nello svolgimento dell’Assemblea annuale del Fondo, con l’uso indiscriminato e non controllato di deleghe per la partecipazione alla sopracitata assemblea.

Si rappresenta che l’utilizzo indiscriminato delle deleghe comporta il venir meno dei principi di rappresentanza e democraticità che devono regolare il Fondo e gli organi assembleari. Si rammenta che il fondo ha iscritti su tutto il territorio nazionale e la veridicità delle medesime non è garantita.

Il quesito è stato posto all’organo di controllo ossia al responsabile dei sindaci che  a proposito è rimasto evasivo.

Basta vedere che le medesime deleghe sono richieste in bianco nella parte del nome del delegato da quasi tutte le organizzazioni che mandano propri rappresentanti nelle assemblee.

Tale situazione rende di fatto l’assemblea non rispondente ai principi di democraticità e trasparenza richiesti dalla COVIP.

Inoltre si chiede di verificare le perdite di bilancio riscontrate in questo periodo per i discutibili investimenti operati dagli organi del fondo, in palese conflitto di interessi, per quanto attiene i locali delle agenzie vendute(rammentiamo in particolare il locale di Venezia che risulta venduto al prezzo al metro quadro di un garage della periferia di Roma), e i successivi investimenti operati.

Si sottolinea inoltre in particolare l’immobile di Cineto Romano che ha determinato una perdita di oltre 2,5 milioni di euro a chi è stato venduto? Da chi era stato acquistato?

Tutte questioni sollevate nel corso della discussione nell’ultima assemblea di bilancio.

Inoltre si è chiesto al responsabile auditing interno di verificare la regolarità degli investimenti mobiliari in particolare se i medesimo sono in linea con gli indirizzi di prudenza obbligati per questo tipo di fondo. I risultati del 2008 purtroppo consolideranno le perdite  evidenziando che le scelte precedenti dei titoli di stato erano  più sicure.

Si evidenzia che un gruppo di iscritti al Fondo Pensione Banca di Roma si sono rivolti all’Associazione Tre giugno 1997 per lamentare che nella parte a Contribuzione le quote personali sono state inserite nel comparto moderato, senza
alcuna preventiva accettazione scritta da parte loro.
In relazione al pessimo andamento dei mercati finanziari tali quote hanno
subito una sostanziale perdita di valore.

Per tali ragioni si chiede l’intervento degli organi di vigilanza al fine di rendere trasparente l’operatività dell’Assemblea e la verifica puntuale delle deleghe e soprattutto di verificare i comportamenti tenuti dagli organi del Fondo e dagli organi interni di controllo del medesimo sugli investimenti mobiliari effettuati e sulle operazioni di vendita del patrimonio immobiliare in palese conflitto di interessi. Tale comportamento ha prodotto un danno grave ed irreparabile al patrimonio del Fondo e dei suoi iscritti; pertanto si chiede alle autorità di controllo di svolgere tutte le necessarie indagini, fornendoci adeguate rassicurazioni.

 

Sergio Agrillo                                                                       Avv. Roberto Savarese